LA CORNICE
Introduzione
“L’Alpe di Montefegatesi” è una GeoEscursione che consiste in una serie di Geocache nascoste in una particolare zona dell’Appennino Tosco-Emiliano, detta appunto “L’Alpe di Montefegatesi”.
Il nome di tale GeoEscursione corrisponde alla denominazione che un tempo gli abitanti della piana lucchese davano a questi monti, in corrispondenza dei quali si tracciano ancora oggi i confini di tre province italiane: Lucca, Pistoia e Modena.
I Geocache della GeoEscursione non hanno un ordine di ritrovo ma sono semplicemente sparsi su questi rilievi con l’unico scopo di far conoscere a coloro che li troveranno i paesaggi, le località e le aree di maggiore bellezza, importanza storica e/o folcloristica della Montagna Lucchese e suoi dintorni. Buona Caccia!
Descrizione
“La Cornice” o “Anello del Belvedere” è un bellissimo percorso panoramico circolare che si mantiene in quota 1.100 e i 1.300 metri s.l.m.
Si parte dal rifugio detto “Casentini” (1.226 m), raggiungibile in auto lungo la Strada Ducale che conduce a Foce a Giovo, oppure è possibile percorrere lo stesso sentiero partendo da Località “La Frasca” sempre sulla Strada Ducale (SP 56) 500 metri prima del rifugio (guarda waypoint oppure vedi immagini).
Il Sentiero è contrassegnato dal numero 013.
In circa mezz’ora si raggiunge, con le dovute precauzioni e solo con il terreno asciutto, un punto panoramico detto “Il Pistello”, dove si domina il canyon dell’Orrido di Botri dall’alto. A questo livello possiamo apprezzare la movimentata morfologia del territorio, la forma e la profondità dell’orrido di cui non si vede il fondo, situato 500 metri sotto di noi. In alto il panorama spazia dal crinale appenninico nel tratto delle Tre Potenze e Femmina Morta, di fronte a noi il Monte Mosca e il Gabbro, verso sud la Val Fegana e a ovest le Alpi Apuane. Nelle giornate limpide si scorge il mare con le isole Gorgona e Capraia e, in lontananza, la Corsica.
Da qui si prosegue per un tratto su questo versante, facendo attenzione al sentiero stretto ed esposto, fino ad arrivare al Belvedere Campaccio, una cima situata a 1.301 metri di quota che offre una vista a 360 gradi sull’intera vallata.
L’escursione necessita di un abbigliamento e scarponcini da mezza montagna; si consiglia di munirsi di un buon binocolo per l’osservazione dell’Aquila Reale, che è solita nidificare in prossimità de Il Pistello, e altri rapaci. Inoltre l’escursione consente a un occhio esperto di apprezzare la geomorfologia del paesaggio e le tipologie vegetazione presente, che vanno dai rimboschimenti a conifere (abete bianco, abete rosso con sporadici esemplari di larice e douglasia) operati dalla Forestale negli anni Sessanta del secolo corso, alle essenze tipiche di faggio e carpino nero, con praterie a graminacee ricche di mirtilli e ginepri.